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Il magazine pet & human
C’è un’altra forma di assenza, più subdola perché socialmente accettata:
trasformare ogni momento con il cane in qualcosa da riprendere.
Video mentre cammina.
Video mentre gioca.
Video in area cani.
Sempre con la fotocamera puntata, sempre con l’idea di “catturare” qualcosa.
Ma mentre filmi, non sei dentro la scena.
Sei fuori. Stai osservando, non partecipando.
E il cane, anche qui, lo sa.
Perché cambia il tuo modo di muoverti, di reagire, di essere presente.
Non sei più una guida: sei un regista distratto.
La passeggiata diventa una performance.
L’area cani un set.
Il gioco un contenuto.
E lui?
Lui non ha bisogno di essere ripreso.
Ha bisogno di essere vissuto.
Ancora una volta, il momento smette di essere vostro.
E diventa qualcosa da mostrare agli altri.
Ma la relazione non si costruisce davanti a una fotocamera.
Si costruisce negli attimi in cui scegli di esserci davvero.
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Prima al telefono, poi in video: il risultato è lo stesso. Assenza.

